Il “Prana” è l’energia vitale che pervade e anima tutto il creato. E’ un’ energia che possiede “un’intelligenza essenziale” in grado di dirigere la crescita di ogni essere vivente (embrione, pianta, animale...). Gli esseri viventi esistono finché riescono ad assorbire il prana attraverso il respiro (aria), la pelle (sole), il cibo (terra), l’acqua. Se l’energia del prana circola liberamente la persona gode di buona salute, mentre se l’energia si blocca, si sviluppano sintomi di disagio. Nel nostro corpo il prana spesso si indebolisce a causa del modo di vivere sbagliato, lontano dai ritmi della natura.
La parola “Pranayama” è formata da due radici sanscrite: “prana” e “ayama”. Prana = energia vitale / Ayama = estensione, espansione. Le tecniche di pranayama servono a controllare consapevolmente il respiro, o meglio i muscoli che governano il movimento dei polmoni, per introdurre più prana (energia vitale) nell’organismo.
Benefici del pranayama
aumenta i livelli di energia, ossigena tutte le cellule, armonizza il corpo e la mente. Rilassa e calma il corpo e la mente, libera dallo stress, rigenera il sistema nervoso, elimina le tossine.
Respirazione yogica completa
Seduti
sulla sedia, con la schiena dritta, le mani sulle cosce, le spalle rilassate,
iniziate a respirare consapevolmente.
Fate una respirazione completa in
questo modo
Inspirate con il naso GONFIANDO LA PANCIA
Inspirate ancora un po’ e espandete bene le COSTOLE
Inspirate ancora un po’ e riempite i polmoni in alto ALLE CLAVICOLE
Espirate svuotando bene i polmoni. Sentite l’aria che esce dalle narici, la
PANCIA SI SGONFIA
contraendo leggermente gli addominali. Ripetete x 3 volte, al vostro ritmo.
Questa tecnica può essere eseguite da seduti, in piedi o sdraiati.
Respirazione
a narici alternate - Nadi Shodhana pranayama
Nadi Sodhana significa “pulizia delle Nadi” ovvero dei
canali nel corpo dove corre l’energia.
La
respirazione a narici alterne aiuta ad equilibrare la mente agitata, ansiosa e
sotto stress. Armonizza le funzioni dei due emisferi cerebrali. Conferisce calma e lucidità
mentale.
Tecnica
Seduti a gambe incrociate o comodamente su una sedia, portare la mano sinistra
sulla coscia con il palmo della mano rivolto verso l’altro. La schiena è
diritta, le spalle e il collo sono rilassati. Mantenere gli occhi chiusi durante l’intero esercizio. La mano destra è davanti al volto, con indice, medio e
anulare piegati. Si usano il pollice per chiudere la narice destra e il mignolo
per chiudere la narice sinistra. Si inizia e si finisce espirando dalla narice
sinistra.
Con il pollice chiudere la narice destra ed espirare dalla narice sinistra.Inspirare dalla narice sinistra.
Con il mignolo chiudere la narice sinistra ed espirare
dalla narice destra.
Inspirare dalla narice destra.
Con il pollice chiudere la narice destra ed espirare
dalla narice sinistra….
Continuare in questo modo, ad un ritmo tranquillo, focalizzati sul respiro che
entra e che esce dalle narici. Iniziate con un minuto e gradualmente aumentate
i tempi fino a 3-4 minuti.
In caso di disturbi, si interrompe il processo, si respira normalmente 1-2
volte, e poi si riprende, sempre iniziando espirando dalla narice sinistra.
Ujjayi, il respiro vittorioso
Ujjayi” in sanscrito significa “vittorioso” poiché permette
di instaurare una respirazione profonda, lunga e lenta, anche sotto sforzo. Per
questo motivo è molto utilizzato nella pratica delle Asana (posture). Questa respirazione “vittoriosa” è il risultato:
- del movimento del diaframma (che
separa la cavità addominale dalla cavità toracica e costituisce il muscolo
principale della respirazione) e
- della leggera costrizione della glottide (in gola) che crea
resistenza e limita il flusso d'aria dentro e fuori dai polmoni. In questo modo
la respirazione rallenta notevolmente e la mente diventa vigile e concentrata.
Tecnica
Sedersi in posizione comoda, preferibilmente in Vajrasana (postura del diamante). Chiudere gli occhi e rilassare tutto il corpo. Prendere consapevolezza del respiro e permettere alla
respirazione di diventare calma e ritmica. Dopo poco tempo trasferire il respiro alla gola. Respirare lentamente e delicatamente, contraendo la glottide
in modo che la gola riproduca un suono simile al “russare”. Inspirare per es. 4-5 secondi, fare una pausa di 4-5
secondi, poi espirare per 4-5 secondi. Questo è un ciclo. Ripetere per almeno 3 volte. Successivamente si possono
aumentare i tempi.
Ujjayi viene classificato come un Pranayama tranquillizzante con effetto riscaldante. Questa pratica è utilizzata nella terapia Yoga per calmare il sistema nervoso, eliminare agitazione e ansia, allontanare la fatica. Ha un effetto profondamente rilassante a livello psichico.Aiuta ad alleviare l’insonnia e può essere praticato con successo prima di dormire.
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