Il mio libro

26 set 2023

Ojas, la forza vitale


Ojas è un concetto fondamentale della medicina ayurvedica, un antico sistema di medicina tradizionale originario dell'India. Nella filosofia ayurvedica, Ojas è considerato il più sottile e il più raffinato dei siete tipi di tessuti corporei o "dhatus". È spesso descritto come l'essenza dell'energia vitale o la forza vitale che sostiene il corpo e la mente.

Negli antichi testi Ojas è descritto come una sostanza sottile, viscosa, chiara e gelatinosa che è prodotta come sottoprodotto del processo digestivo e metabolico nel corpo. Ha una natura dolce, stabile e nutriente.

Ojas si crea quando il cibo viene completamente digerito e assorbito dal tratto digestivo.
È il risultato finale di un processo di trasformazione che coinvolge il cibo (ahara rasa), il tessuto adiposo (meda dhatu), il siero (rasa dhatu) e l'energia vitale (prana) ed è considerato il pilastro principale della salute, vitalità e immunità.

È responsabile della forza, della resistenza e dell'equilibrio emotivo. Rappresenta la forza vitale che sostiene il sistema immunitario e aiuta a proteggere il corpo dalle malattie. Quando Ojas è abbondante e forte, si riflette nella salute fisica, nella chiarezza mentale, nella luminosità della pelle e nell'energia vitale. Al contrario, la mancanza o l'indebolimento di Ojas può portare a debolezza, affaticamento, depressione, malattie e scarsa resistenza alle infezioni.

Per mantenere e aumentare il livello di Ojas, è importante seguire una dieta sana ed equilibrata, condotta in modo appropriato per il proprio dosha (costituzione individuale secondo l'ayurveda). La dieta per mantenere e potenziare l'Ojas si concentra su cibi nutrienti, freschi, digeribili e in armonia con la propria costituzione individuale o dosha (Vata, Pitta, Kapha).

Cereali integrali: Scegli cereali integrali come riso integrale, quinoa, miglio, avena e farro. Questi cereali forniscono energia e nutrienti essenziali.

Legumi: Include legumi come lenticchie, ceci, fagioli e piselli. Sono fonti importanti di proteine, fibre e sostanze nutrienti.

Verdure fresche: Consuma una varietà di verdure fresche di stagione. Prediligi verdure colorate e ricche di nutrienti come carote, spinaci, broccoli, zucchine e barbabietole.

Frutta fresca: Opta per frutta fresca e di stagione come mele, pere, banane, meloni, bacche e agrumi. Evita le frutta troppo acide o troppo zuccherine.

Oli e grassi sani: Utilizza oli di alta qualità come olio di cocco, olio d'oliva, ghee (burro chiarificato) e olio di sesamo. Questi oli sono nutrienti e sostenitori dell'energia.

Frutta secca e semi: Consuma moderatamente frutta secca come mandorle, noci, nocciole e semi come semi di zucca, semi di girasole e semi di sesamo. Sono fonti di proteine, grassi sani e minerali.

Spezie e erbe: Usa spezie come curcuma, zenzero, cannella, cumino, coriandolo e cardamomo per aggiungere sapore e benefici digestivi ai pasti.

Latticini: Se la tua costituzione lo permette e digerisci bene i latticini, puoi includere piccole quantità di latte, yogurt e formaggi freschi.

Miele e dolcificanti naturali: Utilizza miele puro e dolcificanti naturali come lo zucchero di canna in piccole quantità.

Acqua calda o tisane: Bevi acqua calda durante il giorno per aiutare la digestione e mantenere l'idratazione. Puoi anche consumare tisane a base di erbe e spezie come camomilla, menta o zenzero.

Pasti regolari e orari fissi: Mangia pasti regolari a orari fissi per mantenere il metabolismo in equilibrio. 

Nella medicina ayurvedica, alcune piante medicinali e spezie vengono utilizzate per aiutare a potenziare Ojas e rafforzare il sistema immunitario. Tuttavia, è importante sottolineare che Ojas è principalmente influenzato dalle abitudini alimentari e da uno stile di vita equilibrato.

Le erbe medicinali e le spezie comunemente utilizzate in Ayurveda per sostenere Ojas sono:

Ashwagandha (Withania somnifera): considerata una pianta adattogena che può aiutare a ridurre lo stress e l'affaticamento, migliorare la forza e l'energia e sostenere l'immunità.

Shatavari (Asparagus racemosus): noto per sostenere il sistema immunitario, migliorare la fertilità e l'energia vitale. È particolarmente utile per le donne per il sostegno al sistema riproduttivo.

Tulsi (Ocimum tenuiflorum): considerato un tonico per il sistema immunitario, aiuta a ridurre lo stress e possiede proprietà antiossidanti. È spesso consumato come tè.

Amalaki (Emblica officinalis): Amalaki, o Amla, ricco di vitamina C e altri antiossidanti, è uno degli alimenti più benefici per Ojas e può sostenere la digestione e il sistema immunitario.

Guduchi (Tinospora cordifolia): noto per le sue proprietà immunomodulanti e antiossidanti. È spesso utilizzato per sostenere il sistema immunitario.

Triphala: è una combinazione di tre erbe: Amalaki, Bibhitaki e Haritaki. È noto per la sua capacità di pulire e riequilibrare il corpo, sostenendo la digestione e aumentando l'energia.

Zenzero (Zingiber officinale): utilizzato per migliorare la digestione, ridurre l'infiammazione e aumentare Agni (fuoco digestivo), contribuendo a una digestione efficiente e a una produzione ottimale di Ojas.

Cardamomo (Elettaria cardamomum): una spezia aromatica che aiuta a migliorare la digestione, stimola il metabolismo e può contribuire a rafforzare Ojas.

Cannella (Cinnamomum verum): nota per le sue proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie. Può essere utilizzata per sostenere la digestione e rafforzare l'energia vitale. 

Uno stile di vita disciplinato, la pratica dello yoga, la meditazione e il riposo adeguato sono anch'essi fondamentali per preservare Ojas, come pure evitare comportamenti dannosi, impegnarsi in pratiche di benessere e favorire pensieri positivi ed emozioni equilibrate.

Gli asana (posizioni yoga), il pranayama (controllo del respiro) e le tecniche di meditazione sono parti fondamentali di una pratica yoga che può aiutare a potenziare Ojas. Alcuni esercizi yoga consigliati sono:

Surya Namaskar (Saluto al Sole)
Il Saluto al Sole è una sequenza di asana che coinvolge tutto il corpo, aiutando a stimolare l'energia e a migliorare la circolazione. Esegui almeno 5-10 cicli di Surya Namaskar per iniziare la tua pratica.

Tadasana (Posizione della Montagna):
Questa posizione aiuta a migliorare la postura e l'allineamento del corpo, stimolando l'energia vitale e la concentrazione.

Vrikshasana (Posizione dell'Albero):
Vrikshasana ti aiuta a sviluppare l'equilibrio fisico e mentale, portando stabilità e calma alla mente.

Bhujangasana (Posizione del Cobra):
Questo asana apre il petto e stimola l'addome, contribuendo a migliorare la digestione e a rafforzare l'Ojas.

Paschimottanasana (Piega in Avanti Seduta):
Questa posizione yoga rilassa la mente, migliora la circolazione sanguigna e aiuta a riequilibrare l'energia nel corpo.

Nadi Shodhana Pranayama (Respirazione Alternata):
Questa tecnica di respirazione aiuta a riequilibrare il sistema nervoso, ridurre lo stress e aumentare l'energia vitale.

Meditazione e Mindfulness:
Dedica del tempo alla meditazione quotidiana, concentrandoti sulla tua respirazione e cercando di svuotare la mente. La meditazione favorisce la chiarezza mentale e la calma, contribuendo a rafforzare l'Ojas.

Pratica di Rilassamento (Savasana): alla fine della pratica  esegui Savasana, la posizione del cadavere, per rilassare completamente il corpo e integrare i benefici degli esercizi.

È importante praticare in modo regolare, adattando la routine in base alle specifiche esigenze individuali. L'ascolto del corpo e l'equilibrio tra movimento, respiro e consapevolezza sono fondamentali per potenziare Ojas. 

Il mantenimento e il potenziamento di Ojas sono obiettivi importanti per promuovere la salute e il benessere secondo la tradizione medica dell’Ayurveda. 


Queste pratiche sono descritte nel mio libro : ”Ayurveda & Yoga nel paradiso del Sud dell’India. Detox, salute e ringiovanimento in armonia con la natura”, in vendita online su Amazon, autore Gaetana Camagni. Viaggio accompagnato in Kerala per sperimentare il
Panchakarma 
https://ayuryoga.org/panchakarma 

25 set 2023

Yoga per l'equilibrio psicofisico

                                                                


Lo Yoga è un'ottima pratica per migliorare l'equilibrio psico-fisico poiché coinvolge sia il corpo che la mente. Ecco alcune posture e tecniche di Yoga che puoi sperimentare : 

Tadasana (Mountain Pose): Questa è una posizione di base che si concentra sull'equilibrio e sull'allineamento del corpo. Stai in piedi con i piedi uniti, le braccia ai lati del corpo e la spina dorsale dritta. Concentrati sulla respirazione profonda e sull'equilibrio del peso del corpo su entrambi i piedi.

Vrksasana (Tree Pose): Questa posizione aiuta a migliorare l'equilibrio e la stabilità. Alza un piede e appoggialo all'interno della coscia dell'altro piede. Mantieni le mani in preghiera davanti al petto o alzale sopra la testa. Focalizzati sulla stabilità mentale mentre mantieni la posizione.

Natarajasana (Dancer's Pose): Questa è una posizione avanzata che sfida l'equilibrio e la flessibilità. Tieni un piede dietro di te con una mano e inclina il corpo in avanti mentre sollevi la gamba dietro di te. Mantieni lo sguardo fisso su un punto fisso per migliorare l'equilibrio mentale. 

Utkatasana (Chair Pose): Questa posizione coinvolge la forza delle gambe e richiede equilibrio. Siediti in una posizione simile a una sedia immaginaria, con le braccia alzate sopra la testa. Mantieni la concentrazione sulla respirazione e sulla stabilità mentale.

Rilassamento profondo fra una postura e l’altra. Le lunghe pause nelle posizioni aiutano a calmare la mente e a migliorare la flessibilità e la stabilità.

Savasana (Corpse Pose): Questa è una posizione di rilassamento finale in cui si cerca di rilasciare tensioni e stress. Distendi il corpo completamente sul pavimento, chiudi gli occhi e rilassa ogni muscolo. Respira profondamente e concentra la mente sul respiro.

Pranayama (Tecniche di respirazione): Le tecniche di respirazione consapevole possono aiutarti a bilanciare la mente e il corpo. La respirazione controllata può calmare il sistema nervoso e migliorare la concentrazione.

Meditazione: La meditazione è una parte essenziale dello yoga per l'equilibrio psico-fisico. Dedica del tempo ogni giorno per meditare, concentrandoti sulla tua respirazione, sull'osservazione dei pensieri e sulla ricerca della calma interiore.

Mindfulness: Le pratiche di mindfulness aiutano a migliorare l'equilibrio psico-fisico attraverso la consapevolezza del corpo e della mente.

Yoga Nidra: Una forma di rilassamento profondo guidato che aiuta a rilassare il corpo e la mente. È particolarmente utile per ristabilire l'equilibrio psico-fisico dopo periodi di stress.

La chiave per migliorare l'equilibrio psico-fisico con lo yoga è la pratica regolare.
Trova una routine che funzioni per te e cerca di incorporare queste posture e tecniche nella tua giornata. La costanza è fondamentale per ottenere risultati duraturi.

Alimenti per i 7 tessuti corporei

                                                                     


 

In Ayurveda si ritiene che la salute dei sette tessuti del corpo (Dhatus) dipenda da una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Ecco una lista di alimenti fondamentali da introdurre nella dieta quotidiana per mantenere sani i sette tessuti secondo la dietetica ayurvedica:

Rasa Dhatu (Tessuto del plasma):
Acqua pulita: L'acqua è fondamentale per mantenere il plasma sano e idratato.
Alimenti idratanti: Frutta e verdura ad alto contenuto d'acqua come cetrioli, angurie e meloni.

Rakta Dhatu (Tessuto del sangue):
Alimenti ricchi di ferro: Spinaci, lenticchie, fegato, carne rossa magra.
Alimenti ricchi di vitamina C: Agrumi, peperoni, fragole, che aiutano l'assorbimento del ferro.

Mamsa Dhatu (Tessuto muscolare):
Proteine magre: Carne magra, pesce, uova, legumi.
Alimenti ricchi di proteine vegetali: Tofu, tempeh, noci e semi.

Meda Dhatu (Tessuto adiposo):
Grassi sani: Olio di oliva, olio di cocco, avocado, noci.
Alimenti ricchi di fibre: Frutta, verdura, legumi e cereali integrali per aiutare a mantenere un peso sano.

Asthi Dhatu (Tessuto osseo):
Alimenti ricchi di calcio: Latte di mandorla, verdure a foglia verde, semi di sesamo.
Alimenti ricchi di vitamina D: Pesce grasso, uova, esposizione al sole moderata.

Majja Dhatu (Tessuto nervoso):
Alimenti ricchi di acidi grassi omega-3: Salmone, sardine, semi di chia.
Alimenti che promuovono la calma: Tisane a base di camomilla o menta.

Shukra Dhatu (Tessuto riproduttivo):
Alimenti ricchi di zinco: Noci, semi di zucca, carne magra.
Alimenti equilibrati per ormoni: Vegetali a foglia verde, prodotti lattiero-caseari, uova.

Mentre incorpori questi alimenti nella tua dieta quotidiana, ricorda di adattarli alla tua costituzione ayurvedica e ai tuoi bisogni individuali. Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano sono essenziali per mantenere i Dhatus in equilibrio e favorire la salute generale.

Inoltre, consulta un praticante di Ayurveda per una consulenza personalizzata sulla tua dieta e il tuo stile di vita.

 


Salute e cura degli occhi

                                                                 



Alcuni esercizi di yoga possono contribuire a mantenere la salute degli occhi riducendo l'affaticamento visivo, migliorando la circolazione sanguigna e alleviando la tensione. Questi esercizi non sostituiscono l'assistenza medica professionale, ma possono complementare la tua routine di cura degli occhi. Ecco alcuni esercizi di yoga per la salute degli occhi:

 Palming (coprire gli occhi):
Siediti in una posizione comoda con la schiena dritta e le spalle rilassate.
Strofina energicamente i palmi delle mani per generare calore.
Copri gli occhi chiusi con i palmi senza applicare pressione.
Mantieni gli occhi coperti e respira profondamente per 30 secondi o 1 minuto.
Ripeti questo processo 2-3 volte per rilassare i muscoli degli occhi e ridurre l'affaticamento visivo.

Blinking (battere le palpebre):
Siediti o stai in piedi con gli occhi aperti.
Batti le palpebre rapidamente per circa 20-30 secondi.
Poi chiudi gli occhi e rilassati per 20-30 secondi.
Ripeti questo processo 5-6 volte per umidificare gli occhi e ridurre la secchezza. 

Shift di messa a fuoco:
Siediti comodamente con la schiena dritta.
Prendi come riferimento la punta del tuo naso.
Senza muovere la testa, partendo dal naso guarda l’orizzonte davanti a te, poi ritorna con lo sguardo alla punta del naso.
Fai lo stesso e guarda in alto e in basso; in fondo a destra e in fondo a sinistra; immagina una X e guarda in alto a destra e in basso a sinistra. Quindi in alto a sinistra e basso a destra.
Ripeti questo processo 5-10 volte per migliorare la capacità di messa a fuoco degli occhi. 

Rotazione degli occhi:
Siediti comodamente con la schiena dritta.
Guarda dritto davanti a te e ruota lentamente gli occhi in senso orario.
Dopo alcune rotazioni, cambia direzione ruotando gli occhi in senso antiorario.
Ripeti questo esercizio 5-10 volte in ogni direzione per migliorare la flessibilità dei muscoli oculari. 

Trataka (osservazione di fiamma di candela):
Posiziona una candela accesa all'altezza degli occhi a circa 60-90 centimetri da te in una stanza buia. Siediti comodamente e osserva la fiamma senza battere le palpebre per quanto riesci. Chiudi gli occhi quando iniziano a lacrimare o stancarsi.
Ripeti questo esercizio per 2-3 minuti inizialmente e aumenta gradualmente la durata. 

Palming con visualizzazione:
Esegui l'esercizio del palming come descritto in precedenza.
Mentre copri gli occhi, visualizza una scena rilassante, come una spiaggia serena o una foresta tranquilla.Immagina i colori, i dettagli e la pace della scena.
Questo aiuta a rilassare contemporaneamente la mente e gli occhi. 

Ricorda di praticare regolarmente questi esercizi di yoga per gli occhi, idealmente quotidianamente, per ottenere tutti i benefici. Inoltre, assicurati di mantenere una dieta equilibrata ricca di nutrienti benefici per gli occhi, di rimanere idratato e di seguire una corretta routine di cura degli occhi per sostenere la salute generale degli occhi. 

In Ayurveda ci sono diverse piante medicinali e rimedi naturali che vengono utilizzati per promuovere la salute degli occhi. Questi rimedi sono spesso utilizzati per lenire gli occhi stanchi, ridurre l'affaticamento visivo e migliorare la vista. Alcune piante medicinali comunemente utilizzate nell'Ayurveda per la salute degli occhi: 

Triphala (Triphala churna):
Triphala è una miscela di tre frutti: Amalaki (Emblica officinalis), Bibhitaki (Terminalia bellirica), e Haritaki (Terminalia chebula). È considerato un tonico per gli occhi e può aiutare a ridurre l'affaticamento visivo, l'irritazione e le infezioni oculari.Può essere usato per fare colliri o soluzioni per lavare gli occhi. 

Amla (Amalaki o Indian Gooseberry):
L'Amla è ricco di vitamina C e antiossidanti che possono essere benefici per gli occhi. Aiuta a rafforzare i muscoli oculari e migliorare la vista. Può essere consumato fresco, come succo o in polvere.

Triphala Ghrita:
Si tratta di un preparato a base di ghee (burro chiarificato) e Triphala. È utilizzato durante il Panchakarma per la cura degli occhi, in particolare per ridurre l'infiammazione e l'affaticamento degli occhi. 

Bhringraj (Eclipta alba):
L'olio di Bhringraj viene utilizzato tradizionalmente per migliorare la vista e per ridurre l'irritazione degli occhi. Può essere massaggiato delicatamente intorno agli occhi. 

Comunque, prima di utilizzare qualsiasi pianta medicinale o rimedio ayurvedico per la salute degli occhi, è importante consultare un medico o un terapeuta esperto di Ayurveda. 

Il respiro che rilassa

                                                           


La tecnica di respirazione 4-7-8, derivata dal Pranayama dello Yoga, è una tecnica di respirazione consapevole, che viene spesso utilizzata per alleviare lo stress, promuovere il rilassamento e migliorare il benessere generale.
La tecnica coinvolge un ritmo specifico di inspirazione, ritenzione del respiro a polmoni pieni ed espirazione.

  1. Inspirare (4):  Inspira lentamente attraverso il naso contando fino a 4. Cerca di riempire i polmoni in modo completo, ma senza sforzarti. 

  2. Trattenere il respiro (7): Trattieni il respiro per un conteggio di 7 secondi. Durante questo periodo, cerca di mantenere la calma e di rilassarti.

  3. Esipirare (8): Espira soffiando fortemente l'aria fuori dalla bocca contando fino a 8.
    Cerca di svuotare completamente i polmoni.

Questo ciclo di inspirazione dolce, ritenzione consapevole ed espirazione forte, dovrebbe durare complessivamente 19 secondi, da ripetere per 4 volte (per un totale di circa 80 secondi). Il ciclo va eseguito almeno 2 volte al giorno, il mattino e la sera.
Poiché si tratta di un processo naturale, bisogna continuare a esercitarsi ogni giorno in modo da abituare il corpo al cambiamento respiratorio. 
Gli effetti si riscontrano dopo circa 5 settimane. 
I potenziali benefici della tecnica di respirazione 4-7-8 includono:

  1. Riduzione dello stress: La pratica della respirazione profonda è stata associata alla riduzione dei livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, nel corpo. Questa tecnica può aiutarti a rilassarti e a far fronte alle situazioni stressanti.

  2. Miglioramento del sonno: La respirazione 4-7-8 può essere utilizzata come parte di una routine di rilassamento prima di coricarsi, contribuendo a favorire un sonno migliore.

  3. Miglioramento del benessere emotivo: La respirazione profonda può aiutare a stabilizzare le emozioni, a ridurre l'ansia e a migliorare lo stato d'animo generale.

  4. Riduzione della pressione sanguigna: La pratica regolare della respirazione profonda può contribuire a ridurre la pressione sanguigna e favorire una buona circolazione.

  5. Miglioramento della capacità polmonare: La respirazione controllata può aiutare ad allenare i muscoli respiratori e migliorare la capacità dei polmoni di funzionare in modo efficiente.

  6. Miglioramento della consapevolezza: Questa tecnica richiede concentrazione e consapevolezza del respiro, aiutandoti a vivere nel momento presente e a sintonizzarti con le tue sensazioni fisiche e mentali.

Ricorda che i risultati possono variare da persona a persona. Se hai condizioni mediche preesistenti o preoccupazioni particolari sulla tua salute, è consigliabile consultare un professionista medico prima di iniziare nuove pratiche di respirazione o rilassamento.

Info: Gaetana Camagni
www.ayuryoga.org



24 set 2023

Purificazione con il respiro

 

                                                                       


Kriya dal sanscrito significa “azione” e le pratiche yogiche di questo tipo sono a tutti gli effetti azioni che purificano il corpo, alleviano dalle tensioni accumulate e aiutano a mantenersi in forma. Secondo la medicina ayurvedica corpo e mente sono uniti e mantengono vitalità e salute se c’è armonia tra loro. Il  Kriya yoga è una tecnica che utilizza posture fisiche di base (Asana), il controllo e l’espansione del respiro (Pranayama) e le vibrazioni sonore dei mantra per indurre nel praticante uno stato di meditazione e rilassamento che dona forza, calma e lucidità mentale. E’ utile contro stress, ansia, eccesso di emotività e dipendenza. Esistono diverse tecniche di Kriya yoga che  possono variare a seconda delle scuole, ma tutte hanno lo scopo di purificare il corpo, ampliare i livelli di coscienza per far sperimentare all’individuo il suo legame energetico con l’universo. Per intraprendere la via del Kriya yoga  è consigliabile seguire uno stile di vita equilibrato e una sana alimentazione, imparare la tecnica per gradi e in modo preciso da un buon maestro.

Di seguito una breve descrizione degli esercizi più semplici che tutti possono praticare, meglio se al mattino a digiuno per ca. 10 minuti. Dato il loro potere altamente disintossicante, è bene bere molta acqua dopo la pratica. 

Nadi Shodhana Pranayama, respirazione a narici alternate

Il termine sanscrito Pranayama significa controllo del respiro. Questo esercizio di respirazione equilibra i due emisferi cerebrali che sono correlati alle narici. L'emisfero destro, preposto alla creatività, all'intuizione e all'attività onirica, è collegato alla narice sinistra (Ida o la narice della Luna), quello sinistro si attiva invece quando si effettuano operazioni mentali  logiche e razionali ed è collegato alla narice destra (Pingala o la narice del Sole). Quando respiriamo usiamo prevalentemente solo una delle due narici, che si alternano nell’arco della giornata a seconda dei bioritmi quotidiani. La respirazione a narici alternate serve a respirare coscientemente con le narici alternate per ristabilire l’armonia tra le due correnti energetiche. E’ un esercizio rilassante che infonde calma e serenità.

Tecnica:

Seduti comodi a gambe incrociate e con la schiena diritta si  chiude con il pollice della mano destra la narice destra e si espira l’aria dalla narice sinistra. Si prosegue inspirando dalla narice sinistra, poi si chiude con il mignolo la narice sinistra e si espira dalla narice destra. Si inspira dalla narice destra, e via di seguito, ognuno al proprio ritmo, senza mai forzare il respiro e terminando l’esercizio con un’espirazione dalla narice sinistra.
 

Bastrika, la respirazione delle spalle

In questa respirazione l’aria viene introdotta ed espulsa dalle narici in modo molto forte evrapido, per favorire l’eliminazione delle tossine. Oltre a depurare i polmoni e il sangue, questa tecnica dà energia al corpo e rinforza il sistema nervoso. In particolare il  movimento rapido e ritmico del diaframma massaggia gli organi e le ghiandole dell’addome, decongestiona la zona oculare e i seni nasali.

Tecnica:

Seduti  sui talloni con la schiena dritta, si inspira profondamente con forza dal naso, sollevando le spalle e  allontanando i gomiti dal corpo. Si espira dal naso altrettanto profondamente rilasciando le spalle e riportando i gomiti ai lati del tronco. Le mani  ritornano sulle cosce con  i palmi rivolti all’insù. Il ritmo dev’essere rapido. Il movimento delle braccia e delle spalle guidano l’inspirazione e l’espirazione. 

Agni Prasana, la respirazione di fuoco

E’ una tecnica tratta dal Kundalini Yoga che può essere praticata per una purificazione sottile e per ricaricare il corpo di energia. Agni in sanscrito significa fuoco e questo tipo di respiro stimola il fuoco interiore e il centro energetico profondo all'interno del corpo. Il soffio di fuoco è molto dinamico, più rapido del Kapalabhati Pranayama con 2-3 inspirazioni ed espirazioni al secondo. Serve per aumentare l'energia nel corpo, ristabilire il sistema nervoso, purificare il sangue, rilasciare le tossine e massaggiare gli organi interni. Ha altri benefici come il rilascio di ansia, stress mentale, dolori o emozioni bloccate.  

Tecnica:

Seduti a gambe incrociate si inspira ed espira molto velocemente dal naso. Si espande e si rilascia solo la zona addominale, mentre la zona toracica resta immobile. Si effettuano brevi respiri superficiali ritmati. Nel caso si perdesse il ritmo, ci si ferma un attimo e poi si riprende la respirazione. La bocca resta chiusa durante tutta la respirazione. 

Il mantra AUM

I mantra sono suoni che ripetuti in modo continuo aiutano a liberare la mente dai pensieri e dalle tensioni e inducono a uno stato meditativo di rilassamento. Per lo yoga il suono originario è Aum (Om), attraverso cui l’energia cosmica si è manifestata nella creazione. Le vibrazioni sonore del suono A-U-M equilibrano i cinque elementi terra, acqua, fuoco, aria, etere e ristabiliscono l’armonia. Nell’essere umano la vibrazione del suono A corrisponde al fisico, U alle emozioni, M al pensiero.

Tecnica:

Seduti  comodamente a gambe incrociate, con le mani appoggiate sulle cosce e i palmi rivolti all’insù si inspira per 3/4 della capacità polmonare. All’espiro si recita a voce alta il suono A - U - M concentrandosi sulla vibrazione delle tre sillabe. Il mantra A-U-M recitato per 21 volte a voce alta  armonizza i 7 Charka e rilassa l’intero organismo massaggiandolo dall’interno.

 

Esercizio per principianti

L’esercizio più semplice si esegue ad occhi chiusi, effettuando la respirazione a narici alternate per 3-5 minuti,  seguita dalla  recitazione del mantra AUM per 21 volte e dal respiro di fuoco per 2-3 minuti. Al termine della sequenza, ci si distende a terra in posizione comoda e si resta in ascolto delle sensazioni, in totale rilassamento per circa 10 minuti. 

I benefici

Il Kriya yoga aumenta  la consapevolezza del respiro, tonifica il sistema nervoso, riduce le tossine nel corpo, aumenta l’energia sessuale e il potere di concentrazione, stimola la circolazione sanguigna, la digestione e l’ossigenazione del sangue. Infine riduce lo stress, sviluppa uno stato di calma, procura un rilassamento totale ed è un ottimo aiuto contro l’insonnia.

 

Queste pratiche disintossicanti sono descritta nel mio libro : ”Ayurveda & Yoga nel paradiso del Sud dell’India. Detox, salute e ringiovanimento in armonia con la natura”, in vendita online su Amazon, autore Gaetana Camagni. Viaggio accompagnato in Kerala per sperimentare il Panchakarma https://ayuryoga.org/panchakarma


Detox ayurvedico d'autunno

                                                         


L'Ayurveda è un sistema di medicina tradizionale indiana che considera l'equilibrio tra mente, corpo e spirito essenziale per la salute. Un detox casalingo autunnale in base ai principi dell'Ayurveda si concentra su una pulizia naturale e delicata del corpo, e sulle pratiche che riequilibrano i dosha (Vata, Pitta, Kapha), con particolare attenzione al rinforzo dell’albero respiratorio e del sistema immunitario.

Ecco alcuni consigli per un detox casalingo in base all'Ayurveda:

Acqua calda con limone: Inizia la giornata bevendo un bicchiere d'acqua calda con succo di limone appena spremuto per stimolare la digestione e eliminare le tossine.

Pulizia della lingua (Jihwa Prakshalana): Raschia la lingua con uno strumento per la pulizia della lingua per rimuovere le tossine accumulate durante la notte.

Digiuno o pasto leggero al mattino: Opta per un pasto leggero come frutta fresca, frutta cotta o un frullato al mattino. Oppure, puoi fare un breve digiuno per permettere al sistema digestivo di riposare.

Tisane digestive: Bevi tisane digestive a base di spezie come zenzero, cumino, finocchio e cardamomo per migliorare la digestione e stimolare il metabolismo.

Pasti leggeri e bilanciati: Consuma pasti leggeri, ben cotti e ben speziati. Includi cereali integrali, verdure cotte, legumi e proteine magre come lenticchie o tofu.

Evitare cibi pesanti e processati: Evita cibi fritti, cibi trasformati, carne rossa e latticini pesanti durante il detox. Scegliere alimenti freschi, biologici e stagionali.

Digiuno intermittente: Pratica il digiuno intermittente, consumando cibo solo entro un periodo di 8-10 ore al giorno, per permettere al corpo di eliminare le tossine e riposare il sistema digestivo.

Massaggio con olio (Abhyanga): Fai un massaggio con olio tiepido su tutto il corpo prima della doccia. Usa olio di sesamo o cocco per favorire l'eliminazione delle tossine attraverso la pelle.

Yoga e meditazione: Pratica gli esercizi di yoga che aprono il petto, gli esercizi di respiro consapevole (Pranayama) che aumentano la capacità polmonare e la meditazione con il respiro per ricentrarti, ridurre lo stress e promuovere il benessere generale.

Dormire bene: Assicurati di ottenere un sonno riposante e di qualità per consentire al corpo di guarire e rigenerarsi durante il detox. Aiutati con Yoga Nidra (il sonno psichico), una tecnica che induce un rilassamento profondo e con la tecnica di respirazione 4-7-8 che facilita il sonno.

Ricorda che è importante ascoltare il tuo corpo durante questo processo di detox. Ogni individuo è unico, quindi è necessario adattare le pratiche e le scelte alimentari in base alle specifiche esigenze individuali. Comunque, prima di apportare cambiamenti significativi alla tua dieta o al tuo regime di salute, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute o un esperto in Ayurveda.

Queste pratiche disintossicanti sono descritte nel mio libro : ”Ayurveda & Yoga nel paradiso del Sud dell’India. Detox, salute e ringiovanimento in armonia con la natura” in vendita online su Amazon, autore Gaetana Camagni.Viaggio accompagnato in Kerala per sperimentare il Panchakarma  https://ayuryoga.org/panchakarma

 

 


23 set 2023

La dieta naturale dell'Ayurveda

 

                                                                 


La Dieta naturale dell’ Ayurveda

L'Ayurveda (dal sanscrito "scienza della vita") è l’antica arte medica indiana dalle origini antichissime.  Secondo l’Ayurveda ogni essere vivente (microcosmo) è collegato all’Universo e alla Natura (macrocosmo). La dietetica ayurvedica si basa su regole ed esperienze “olistiche” antiche di millenni riferite ai Dosha (bio-energie individuali) e agli alimenti. Essa si differenzia dalla scienza nutrizionale occidentale soprattutto perché tiene conto delle caratteristiche di ogni individuo in relazione all’assunzione dei singoli alimenti per mantenere le proprie energie in equilibrio.
Gli alimenti, freschi e naturali, sono creature vive con delle caratteristiche (intelligenza cellulare) ben precise, come gli esseri umani. Consumati integri, non raffinati e non manipolati industrialmente, essi interagiscono con l’essere umano in  modo quantico. Risvegliano cioè l’intelligenza del sistema corpo-mente e favoriscono in questo modo il mantenimento della salute e del benessere.
 

Le 3 costituzioni

Esistono 3 costituzioni energetiche di base (Dosha), formate dalla diversa  combinazione dei grandi cinque elementi della natura:  terra, acqua, fuoco, aria ed etere che abitano l’universo e ogni organismo vivente.

VATA  tipologia nervosa, è formato da etere ed aria
PITTA tipologia emotiva, è  la combinazione dell’energia del fuoco e dell’acqua
KAPHA tipologia flemmatica, è formato da terra ed acqua 

La bio-energia VATA

controlla la respirazione, la circolazione, l'escrezione, il sistema nervoso e la psiche. La persona Vata, nella quale prevale l’elemento Vata, è asciutta ed esile, ha la muscolatura poco sviluppata, la pelle secca e spesso rugosa, la carnagione scura. Il suo senso dominante è l’udito, seguito dal tatto. Molto dinamica, avventurosa, attiva, sempre in movimento, ma la sua vitalità si esaurisce in tempi brevi. Ha il sonno leggero. Tratti psicologici: immaginazione, sensibilità, spontaneità, apertura mentale, allegria…

La bio-energia PITTA

conserva i tessuti trattenendo il calore, regola l'assimilazione, il sistema endocrino e quello digestivo. La persona di tipo pitta Pitta, che il fuoco che arde in lei,  è fisicamente elegante e di media corporatura, la pelle umida e lentigginosa, iper-sensibile al sole, con capelli sottili e chiari. Il suo senso dominante è la vista. Ha una personalità  emotiva, iper-reattiva, spesso intollerante e conflittuale. E’ una “buona forchetta”. Ama la cultura, le belle cose, ha un’intelligenza acuta, creativa, brillante con capacità di pensiero logico; ambiziosa e con una buona memoria. 

La bio-energia KAPHA

costruisce la struttura ossea, stabilizza, lubrifica e attiva la difesa dei tessuti. La persona tipo Kapha in cui predominano terra ed acqua,  fisicamente tende a essere robusta e pesante, con una muscolatura ben sviluppata; la pelle è grassa e i capelli sono scuri e lucidi. Ha buona resistenza fisica. I suoi sensi dominanti sono il gusto, seguito dall’odorato.
Ha un carattere tranquillo, umore stabile, flemmatico, ordinato, regolare; è riservata e con poche ma buone amicizie. Ha un’intelligenza lenta, è molto paziente, generosa, sincera e si arrabbia raramente. Ha memoria a lungo termine e la capacità di concentrarsi profondamente. Ama dormire a lungo e non accetta i cambiamenti.

La teoria ayurvedica dei sei sapori (Rasa)

Secondo l’Ayurveda esistono 6 sapori a loro volta formati dalle combinazioni energetiche
dei 5 elementi naturali

Dolce: terra e acqua

Acido: acqua e fuoco

Salato: terra e fuoco 

Piccante: aria e fuoco

Amaro: aria e spazio

Astringente (aspro): aria e terra

Ogni Dosha va nutrito e tenuto equilibrato con gli alimenti che contengono i diversi sapori e la dieta quotidiana dovrebbe includerli tutti e 6 per l’equilibrio bio-energetico.

 

Caratteristiche dei sapori

Il sapore dolce (latticini, cereali, frutta dolce, patate dolci, finocchi, zucchero di canna…) promuove la crescita dei tessuti, calma la mente ed è in grado di ringiovanire,  lubrificando la pelle e l'organismo.

Il sapore acido (agrumi, bacche, yogurt, aceto, vino, pomodori…) rinforza Agni,  il "fuoco" digestivo = potere metabolico.

Il sapore amaro (caffè, cacao, cicoria, spinaci, catalogna, pompelmo, rabarbaro, verdure a foglia scura…) rimuove gli accumuli, le infiammazioni ed inoltre è depurativo.          

Il sapore astringente (miele, noci, mirtilli, melograno, rosmarino, salvia, curcuma, frutta acerba…) favorisce la cicatrizzazione dei tessuti e l'assorbimento di liquidi.

Il sapore piccante (spezie, aglio, zenzero, rapanelli, prezzemolo…)se usato con moderazione, purifica il sangue.

Il sapore salato (sale, sottoaceti) stimola l’appetito e serve ad eliminare le rigidità articolari. 

“Tutte le malattie possono essere curate seguendo delle regole alimentari in modo attento…
Se il paziente non segue la dieta, neanche cento buone medicine lo cureranno”
cita la Charakasamhita, il trattato più antico dell’arte medica ayurvedica.
 

Per gli antichi saggi dell’Ayurveda la prima medicina è un’ alimentazione sana e naturale che favorisce l’equilibrio dei Dosha attraverso l’uso dei sapori (Rasa = essenza del cibo). 

Vata  è bilanciato dai gusti dolce, acido, salato.

Queste tipologie dovrebbero privilegiare cibi caldi e cotti, nutrienti, piacevoli e facilmente digeribili (minestre di verdure e cereali), tisane calde o tiepide. Si consiglia di mangiare a orari regolari e in un'atmosfera serena. I sapori da ridurre o da evitare sono il piccante e l’amaro. 

Pitta  è bilanciato dai gusti dolce, amaro, astringente.
Dovrebbe consumare cibi freschi o tiepidi, poco conditi e poco cotti, tanta frutta e verdura fresche (lattuga, cetrioli, asparagi…)  tisane e lassi (yogurt diluito con acqua ed erbe aromatiche o spezie) rinfrescanti. Da evitare cibi salati, piccanti  e acidi, i grassi e tutti gli stimolanti.

Kapha è bilanciato dai gusti amaro, piccante,  astringente.
Gli si consigliano c
ibi caldi e leggeri, speziati, cucinati al forno, arrostiti e grigliati,  con pochissimo olio e senza acqua. Le persone Kapha possono saltare la colazione e bere il mattino solo una tisana (per es. infusione di zenzero, limone e un pizzico di miele, dalle proprietà depurative e dimagranti). I sapori da ridurre o da evitare sono in assoluto il dolce (con eccezione del miele) e il salato.

Spezie e tisane della salute

La cucina ayurvedica usa dei mix di spezie per mantenere l’equilibrio dei 3 Dosha.
Oltre ad insaporire i cibi, le spezie migliorano la digestione, stimolano il metabolismo, eliminano le tossine, prevengono molti malesseri.

Le spezie adatte a Vata sono dei  mix a base di cumino, zenzero, curcuma, assafœtida, dalle proprietà digestive e calmanti. Le tisane Vata  si usano durante tutto l'anno per combattere il nervosismo e lo stress e sono consigliate a tutti durante la stagione Vata (autunno - inverno, con tempo freddo e ventoso).

Le spezie per Pitta sono delle miscele di  coriandolo, finocchio, cumino, cardamomo, zenzero, curcuma, cannella, dalle  proprietà rinfrescanti ed emollienti.  I tè  per Pitta  hanno anche proprietà antiacide e sono raccomandati durante l'anno ma soprattutto durante i mesi caldi dell’estate.

Il tipo Kapha dovrebbe usare delle spezie stimolanti a base di  zenzero, pepe nero, curcuma, utili per accelerare il metabolismo lento di queste costituzioni. I tè  per Kapha  sono utili a tutti durante la stagione Kapha (inverno-primavera) quando il tempo è freddo e umido.

 

Tisana digestiva

Ingredienti per una tazza di acqua
1/3 di cucchiaino da caffè di semi di cumino  
1/3 di cucchiaino da caffè di semi di coriandolo
1/3 di cucchiaino da caffè di semi di finocchio.

Preparazione
Far bollire l’acqua, aggiungere le spezie, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 5 minuti. Bere dopo i pasti.


Esempio di menu per le 3 tipologie 

Esempio di menu adattto alla costituzione VATA
(sapori prevalenti: dolce, salato, acido)

Colazione: Poridge d'avena, yogurt alla vaniglia, caffe d’orzo con zucchero di canna.

Metà mattina: Lassi (yogurt diluito con aroma di rose) oppure spremuta di arance dolci

Pranzo: Pasta al sugo di pomodoro e basilico, oppure riso con verdure (asparagi, zucchine….), ricotta o carne bianca con contorno di verdure cotte (patate, carote, barbabietole, cornetti…).

Metà pomeriggio: Tè ayurvedico

Cena: Zuppa di verdure o Dahl di lenticchie rosa con riso basmati.

Esempio di menu adattto alla costituzione PITTA
(sapori prevalenti: dolce, amaro, astringente)


Colazione: Yogurt naturale con muesli, oppure latte magro con cereali integrali


Metà mattina: un frutto (mela, fragole, mirtilli, kiwi)  

Pranzo: Insalata belga al formaggio fresco, insalata di farro con verdure miste (melanzane, radicchio, carciofi…), tisana rinfrescante Pitta

Metà pomeriggio: un sorbetto o gelato alla frutta (melone, mango, 


Cena: Minestra di farro o di orzo con verdure, carne bianca o pesce con verdure miste

 

Esempio di menu adattto alla costituzione KAPHA
(sapori prevalenti: amaro, piccante, astringente)

Colazione: Caffè d'orzo con pane integrale e miele

Metà mattina: Succo di mela o lassi (yogurt diluito con spezie).

Pranzo: Insalata di verdure crude, pollo alle spezie, tisana speziata


Metà pomeriggio: Tè ayurvedico


Cena: Cous-cous di quinoa con verdure, mousse allo yogurt con frutta fresca. 


Consigli ayurvedici per i 3 Dosha

La dieta equilibrata dovrebbe includere tutti i sei sapori e una variazione continua degli alimenti.
Evitare alimenti manipolati, conservati, addizionati e troppo raffinati.
Consumare il pasto principale a mezzogiorno quando il fuoco digestivo Agni lavora al massimo.
Durante i pasti è bene star seduti e calmi, masticando lentamente ed evitando discussioni ed emozioni negative.
Alzarsi da tavola con ancora un poco di fame per avere una migliore digestione.
Evitare di mangiare se non abbiamo digerito il pasto precedente.
Evitare le bevande ghiacciate che compromettono una buona digestione.
La sera si raccomanda un solo pasto ridotto e leggero da consumare almeno 3 ore prima di andare a letto.