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14 giu 2020

Consigli dietetici per Vata, Pitta e Kapha


 

Consigli dietetici generali per le costituzioni Vata
Consumare cibi caldi, ben cotti e untuosi. Si dovrebbero fare piccoli pasti due o tre volte al giorno e mangiare uno spuntino mantenendo una pausa di tre ore tra un pasto e l’altro. Per pacificare Vata è importante mantenere la regolarità degli orari dei pasti. Le persone con costituzione dominante Vata possono mangiare zuppe, stufati e cibi cotti in padella. Possono utilizzare più olio per cucinare e avranno una migliore digestione limitando l’ assunzione di cibi crudi.
Avena e riso ben cotti fanno bene a Vatha. Si consigliano verdure cotte. Occasionalmente si possono mangiare insalate crude usando un buon condimento oleoso o cremoso. I frutti astringenti e secchi, come ad esempio mirtilli, melograni e mele crude, dovrebbero essere evitati.
La frutta dev’ essere sempre mangiata da sola e a stomaco vuoto. Fanno bene a Vata i frutti dolci, maturi e succosi. Se la persona Vatha soffre di dolori articolari o muscolari e/o di rigidità dovrebbe evitare le solanacee: pomodori, patate, melanzane e peperoni, come pure gli spinaci. I fagioli son difficili da digerire e dovrebbero essere consumati in piccole quantità se si cerca di tranquillizzare Vatha. I legumi devono essere spezzettati e lasciati in ammollo prima della cottura. Cucinando i legumi con un po' di olio e spezie come curcuma, cumino, coriandolo, zenzero, aglio e Hingu (assafetida), si possono prevenire i disturbi Vata. Molte persone di tipo Vata possono soddisfare i loro bisogni proteici con un adeguato consumo di latticini, uova, pollo, tacchino, pesce fresco e selvaggina. Tutte le noci e i semi sono buoni per Vata, ma è meglio consumarli sotto forma di crema o latte vegetale. Dieci mandorle immerse in acqua durante la notte, eliminando la pelle il mattino seguente, fanno parte di una buona colazione. L’ olio di sesamo è adatto a Vata perché è riscaldante, ma per Vata tutti gli oli sono buoni. I latticini vanno bene mentre il formaggio a pasta dura dev’ essere mangiato con moderazione. Le spezie possono essere consumate ma in dosi minime. Vatha può bere mezzo bicchiere di vino, diluito con acqua, durante o dopo i pasti. Poiché i tipi Vata sono inclini alle dipendenze, dovrebbero evitare di consumare zucchero, caffeina e tabacco.
Linee guida per l’equilibrio di Vata
Stare al caldo, stare calmi, evitare cibi freddi, surgelati o crudi. Evitare il freddo estremo. Mangiare cibi caldi con spezie dolci. Mantenere una routine regolare. Stare molto a riposo. Per l’equilibrio di Vatha si consigliano tecniche di rilassamento e meditazione.

 

Consigli dietetici generali per le costituzioni Pitta
Per pacificare Pitha si consiglia di evitare cibi acidi, salati e piccanti. Il vegetarismo è meglio per le persone Pitha che dovrebbero astenersi dal consumare carne, uova, alcolici e sale. Per contribuire a raffreddare la loro naturale aggressività e compulsività, è utile combinare cibi dolci rinfrescanti con cibi dal sapore amaro.
Orzo, riso, avena e frumento sono i cereali adatti agli individui Pitha.
Le verdure dovrebbero costituire una parte considerevole della dieta, evitando pomodori, rapanelli, peperoncini, aglio e cipolle crude. In realtà, qualsiasi vegetale troppo acido o caldo aggrava Pitha, mentre la maggior parte delle altre verdure contribuisce a calmarlo. Il rafano è utile per depurare il fegato quando Pitha non è in equilibrio. Insalate e verdure crude sono adatte ai tipi Pitha in primavera e in estate come lo sono tutti i frutti dolci. I frutti acidi dovrebbero essere evitati con l'eccezione del limone, usato con moderazione. Anche i cibi di origine animale, soprattutto pesce e uova, dovrebbe essere consumati solo con moderazione. Meglio optare per carni bianche, pollo, tacchino e coniglio.
Tutti i legumi, eccetto le lenticchie rosse e gialle, vanno bene in piccole quantità. I legumi più adatti sono le lenticchie nere, i ceci e i fagioli mung. La maggior parte di noci e semi sono troppo oleosi e riscaldando Pitta.
Tuttavia la noce di cocco è rinfrescante e i semi di girasole e di zucca sono ok di tanto in tanto. Piccole quantità di olio di cocco, di oliva e di girasole sono buone anche per Pitta.

l tipo Pitta deve evitare le spezie piccanti. Può usare cardamomo, cannella, coriandolo, finocchio e curcuma, e piccole quantità di cumino e di pepe nero.
Caffè, alcool e tabacco dovrebbero essere completamente eliminati, anche se la birra occasionalmente può essere rilassante per i tipi Pitta.
Il tè nero si può bere di tanto in tanto con un po 'di latte e un pizzico di cardamomo.
I latticini dolci sono buoni: latte, burro non salato, burro chiarificato e formaggi a pasta molle e non salati. Lo yogurt può essere utilizzato se viene miscelato con un pizzico di spezie, un po' di zucchero e acqua. Le persone Pitha possono usare più dolcificanti degli altri due dosha perché il gusto dolce allevia Pitha.
Linee guida per l’equilibrio di Pitta
Evitare il caldo eccessivo. Evitare l’ eccesso di olio.Limitare l'assunzione di sale. Mangiare cibi rinfrescanti evitando quelli piccanti. Fare esercizio durante la parte più fresca del giorno.


Consigli dietetici generali per le costituzioni Kapha
Ai tipi Kapha l’Ayurveda suggerisce di privilegiare cibi dal gusto amaro, astringente e piccante. Queste costituzioni hanno piuttosto bisogno di alimenti che stimolano la mente, mentre in generale devono ridurre la quantità di cibo assunta nell’arco della giornata. Le persone Kapha devono evitare i latticini e i grassi di ogni genere, in particolare i cibi fritti e unti. Non hanno bisogno di consumare molti cibi a base di grano. Per loro è meglio il grano saraceno e il miglio (che hanno proprietà riscaldanti) seguiti da orzo, riso e mais, consumati secchi. Tutte le verdure vanno bene per Kapha, le migliori sono quelle a foglia verde e quelle che crescono fuori dalla terra, limitando le radici ed evitando i sapori dolce, amaro e salato. Generalmente le persone Kapha possono mangiare verdure crude, anche se risultano più digeribili quelle cotte al vapore o saltate in padella. I frutti molto dolci o acidi dovrebbero essere evitati, privilegiando invece quelli dal sapore astringente e aspro come mele, albicocche, mirtilli, mango, pesche e pere.
Raramente i tipi Kapha hanno bisogno di alimenti di origine animale. Quando ne mangiano dovrebbero scegliere una cottura alla griglia, al forno, arrosto, evitando le fritture. Possono mangiare pollo, uova, coniglio, pesce e selvaggina.
Poiché i loro corpi non richiedono grandi quantitativi di proteine, dovrebbero evitare di mangiare troppi legumi anche se questi ultimi sono migliori rispetto alla carne poiché non contengono grassi. I fagioli neri, i fagioli mung e le lenticchie rosse sono le migliori leguminose. Noci e semi in grande quantità aggravano Kapha come pure un eccesso di olio.
Sono ammessi consumi occasionali di semi di girasole e semi di zucca.
Oli di mandorla, mais, cartamo e di girasole possono essere usati solo in piccole quantità.
Lo stesso vale per il latte e i latticini.
In generale i tipi Kapha devono evitare i cibi pesanti, freddi e dal sapore dolce, soprattutto i latticini. Possono sostituirli impiegando per la cottura un po’ di ghee (burro chiarificato) e consumando latte di capra e derivati.
Kapha deve evitare gli zuccheri. L'unico dolcificante permesso è il miele grezzo, che è riscaldante. Ai Kapha fanno molto bene le spezie, possono utilizzarle tutte, evitando il sale.
Zenzero e aglio per loro sono il meglio. Una persona con dominanza Kapha può occasionalmente fare uso di stimolanti come caffè e tè. Superalcolici e tabacco sono dannosi per loro e si raccomanda di evitarli. Il vino a dosi ridotte è la scelta migliore.
Linee guida per l’equilibrio di Kapha
Fare costantemente esercizio fisico. Evitare cibi pesanti. Mantenersi attivi.
Evitare latte e latticini. Evitare cibi o bevande ghiacciate. Variare la routine. Evitare i grassi, i cibi unti e fritti. Mangiare leggero, preferire cibi secchi. Non dormire di giorno.
 

(da ,,La via vera della guarigione,, pubblicazione del 
Dr. Franklin Panchakarma Institute,   Kerala (India)


Gaetana Camagni 
www.ayuryoga.org