La Dieta naturale dell’ Ayurveda
L'Ayurveda (dal sanscrito "scienza della
vita") è l’antica arte medica indiana dalle origini antichissime. Secondo l’Ayurveda ogni essere vivente
(microcosmo) è collegato all’Universo e alla Natura (macrocosmo). La dietetica
ayurvedica si basa su regole ed esperienze “olistiche” antiche di millenni
riferite ai Dosha (bio-energie individuali) e agli alimenti. Essa si
differenzia dalla scienza nutrizionale occidentale soprattutto perché tiene
conto delle caratteristiche di ogni individuo in relazione all’assunzione dei
singoli alimenti per mantenere le proprie energie in equilibrio.
Gli alimenti,
freschi e naturali, sono creature vive con delle caratteristiche (intelligenza
cellulare) ben precise, come gli esseri umani. Consumati integri, non raffinati
e non manipolati industrialmente, essi interagiscono con l’essere umano in modo quantico. Risvegliano cioè
l’intelligenza del sistema corpo-mente e favoriscono in questo modo il
mantenimento della salute e del benessere.
Le 3
costituzioni
Esistono 3 costituzioni energetiche di base
(Dosha), formate dalla diversa combinazione dei grandi cinque
elementi della natura: terra, acqua,
fuoco, aria ed etere che abitano l’universo e ogni organismo vivente.
VATA tipologia nervosa, è formato da etere ed aria
PITTA tipologia emotiva, è la combinazione
dell’energia del fuoco e dell’acqua
KAPHA tipologia flemmatica, è formato da terra ed acqua
La bio-energia VATA
controlla la respirazione, la circolazione, l'escrezione, il sistema nervoso e la psiche. La persona Vata, nella quale prevale l’elemento Vata, è asciutta ed esile, ha la muscolatura poco sviluppata, la pelle secca e spesso rugosa, la carnagione scura. Il suo senso dominante è l’udito, seguito dal tatto. Molto dinamica, avventurosa, attiva, sempre in movimento, ma la sua vitalità si esaurisce in tempi brevi. Ha il sonno leggero. Tratti psicologici: immaginazione, sensibilità, spontaneità, apertura mentale, allegria…
La
bio-energia PITTA
conserva
i tessuti trattenendo il calore, regola l'assimilazione, il sistema endocrino e
quello digestivo. La persona di tipo pitta Pitta, che il fuoco che arde in lei,
è fisicamente elegante e di media
corporatura, la pelle umida e lentigginosa, iper-sensibile al sole, con capelli
sottili e chiari. Il suo senso dominante è la vista. Ha una personalità emotiva, iper-reattiva, spesso intollerante e
conflittuale. E’ una “buona forchetta”. Ama la cultura, le belle cose, ha
un’intelligenza acuta, creativa, brillante con capacità di pensiero logico;
ambiziosa e con una buona memoria.
La
bio-energia KAPHA
costruisce
la struttura ossea, stabilizza, lubrifica e attiva la difesa dei tessuti. La
persona tipo Kapha in cui predominano terra ed acqua, fisicamente tende a essere robusta e pesante,
con una muscolatura ben sviluppata; la pelle è grassa e i capelli sono scuri e
lucidi. Ha buona resistenza fisica. I suoi sensi dominanti sono il gusto,
seguito dall’odorato.
Ha un carattere tranquillo, umore stabile, flemmatico, ordinato, regolare; è
riservata e con poche ma buone amicizie. Ha un’intelligenza lenta, è molto
paziente, generosa, sincera e si arrabbia raramente. Ha memoria a lungo termine
e la capacità di concentrarsi profondamente. Ama dormire a lungo e non accetta
i cambiamenti.
La teoria
ayurvedica dei sei sapori (Rasa)
Secondo
l’Ayurveda esistono 6 sapori a loro volta formati dalle combinazioni
energetiche
dei 5 elementi naturali
Dolce:
terra e acqua
Acido:
acqua e fuoco
Salato:
terra e fuoco
Piccante:
aria e fuoco
Amaro:
aria e spazio
Astringente
(aspro): aria e terra
Ogni Dosha va nutrito e tenuto equilibrato con gli
alimenti che contengono i diversi sapori e la dieta quotidiana dovrebbe includerli tutti e
6 per l’equilibrio bio-energetico.
Caratteristiche
dei sapori
Il sapore dolce (latticini, cereali, frutta dolce, patate dolci, finocchi, zucchero di canna…) promuove la crescita dei tessuti, calma la mente ed è in grado di ringiovanire, lubrificando la pelle e l'organismo.
Il sapore acido (agrumi, bacche, yogurt, aceto, vino, pomodori…)
rinforza Agni, il "fuoco"
digestivo = potere metabolico.
Il sapore amaro (caffè, cacao, cicoria, spinaci, catalogna,
pompelmo, rabarbaro, verdure a foglia scura…) rimuove gli accumuli, le
infiammazioni ed inoltre è depurativo.
Il sapore astringente (miele, noci, mirtilli, melograno, rosmarino, salvia, curcuma, frutta acerba…) favorisce la cicatrizzazione dei tessuti e l'assorbimento di liquidi.
Il sapore piccante (spezie, aglio, zenzero, rapanelli, prezzemolo…)se usato con moderazione, purifica il sangue.
Il sapore salato (sale, sottoaceti) stimola l’appetito e serve ad eliminare le rigidità articolari.
“Tutte le malattie
possono essere curate seguendo delle regole alimentari in modo attento…
Se il paziente non segue la dieta, neanche cento buone medicine lo cureranno”
cita la Charakasamhita, il trattato più antico dell’arte medica ayurvedica.
Per gli antichi saggi dell’Ayurveda la prima medicina è un’ alimentazione sana e naturale che favorisce l’equilibrio dei Dosha attraverso l’uso dei sapori (Rasa = essenza del cibo).
Vata è bilanciato dai gusti dolce,
acido, salato.
Queste tipologie dovrebbero privilegiare cibi caldi e cotti, nutrienti, piacevoli e facilmente digeribili (minestre di verdure e cereali), tisane calde o tiepide. Si consiglia di mangiare a orari regolari e in un'atmosfera serena. I sapori da ridurre o da evitare sono il piccante e l’amaro.
Pitta
è
bilanciato
dai gusti dolce, amaro, astringente.
Dovrebbe consumare cibi freschi o tiepidi, poco conditi e poco cotti, tanta frutta
e verdura fresche (lattuga, cetrioli, asparagi…) tisane e lassi (yogurt diluito con acqua ed
erbe aromatiche o spezie) rinfrescanti. Da evitare cibi salati, piccanti e acidi, i grassi e tutti gli stimolanti.
Kapha
è bilanciato dai gusti amaro, piccante, astringente.
Gli si consigliano cibi caldi e leggeri, speziati, cucinati al forno,
arrostiti e grigliati, con pochissimo
olio e senza acqua. Le persone Kapha possono saltare la colazione e bere il
mattino solo una tisana (per es. infusione di zenzero, limone e un pizzico di miele,
dalle proprietà depurative e dimagranti). I sapori da ridurre o da evitare sono
in assoluto il dolce (con eccezione del miele) e il salato.
Spezie e tisane della salute
La
cucina ayurvedica usa dei mix di spezie per mantenere l’equilibrio dei 3 Dosha.
Oltre ad insaporire i cibi, le spezie migliorano la digestione, stimolano il
metabolismo, eliminano le tossine, prevengono molti malesseri.
Le spezie adatte a Vata sono dei
mix a base di cumino, zenzero, curcuma, assafœtida, dalle proprietà
digestive e calmanti. Le tisane Vata si
usano durante tutto l'anno per combattere il nervosismo e lo stress e sono consigliate
a tutti durante la stagione Vata (autunno - inverno, con tempo freddo e
ventoso).
Le
spezie per Pitta
sono delle miscele di coriandolo,
finocchio, cumino, cardamomo, zenzero, curcuma, cannella, dalle proprietà rinfrescanti ed emollienti. I tè per Pitta hanno anche proprietà antiacide e sono
raccomandati durante l'anno ma soprattutto durante i mesi caldi dell’estate.
Il
tipo Kapha
dovrebbe usare delle spezie stimolanti a base di zenzero, pepe nero, curcuma, utili per
accelerare il metabolismo lento di queste costituzioni. I tè per Kapha sono utili a tutti durante la stagione Kapha
(inverno-primavera) quando il tempo è freddo e umido.
Tisana
digestiva
Ingredienti per una tazza di acqua
1/3
di cucchiaino da caffè di semi di cumino
1/3
di cucchiaino da caffè di semi di coriandolo
1/3
di cucchiaino da caffè di semi di finocchio.
Preparazione
Far bollire l’acqua, aggiungere
le spezie, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione per 5 minuti.
Bere dopo i pasti.
Esempio di menu per le 3 tipologie
Esempio di menu adattto alla costituzione VATA
(sapori
prevalenti: dolce, salato, acido)
Colazione: Poridge d'avena, yogurt alla
vaniglia, caffe d’orzo con zucchero di canna.
Metà mattina: Lassi (yogurt diluito con
aroma di rose) oppure spremuta di arance dolci
Pranzo: Pasta al sugo di pomodoro e
basilico, oppure riso con verdure (asparagi, zucchine….), ricotta o carne
bianca con contorno di verdure cotte (patate, carote, barbabietole, cornetti…).
Metà pomeriggio: Tè ayurvedico
Cena: Zuppa di verdure o Dahl di
lenticchie rosa con riso basmati.
Esempio di menu adattto alla costituzione PITTA
(sapori
prevalenti: dolce, amaro, astringente)
Colazione: Yogurt
naturale con muesli, oppure latte magro con cereali integrali
Metà mattina: un
frutto (mela, fragole, mirtilli, kiwi)
Pranzo: Insalata belga al formaggio fresco, insalata di
farro con verdure miste (melanzane, radicchio, carciofi…), tisana rinfrescante
Pitta
Metà pomeriggio: un
sorbetto o gelato alla frutta (melone, mango,
Cena: Minestra di farro
o di orzo con verdure, carne bianca o pesce con verdure miste
Esempio di menu adattto alla costituzione KAPHA
(sapori
prevalenti: amaro, piccante, astringente)
Colazione:
Caffè d'orzo con pane integrale e miele
Metà
mattina: Succo di mela o lassi (yogurt
diluito con spezie).
Pranzo: Insalata di
verdure crude, pollo alle spezie, tisana speziata
Metà pomeriggio: Tè ayurvedico
Cena: Cous-cous di
quinoa con verdure, mousse allo yogurt con frutta fresca.
Consigli ayurvedici per
i 3 Dosha
La
dieta equilibrata dovrebbe includere tutti i sei sapori e una variazione
continua degli alimenti.
Evitare
alimenti manipolati, conservati, addizionati e troppo raffinati.
Consumare
il pasto principale a mezzogiorno quando il fuoco digestivo Agni lavora al
massimo.
Durante
i pasti è bene star seduti e calmi, masticando lentamente ed evitando
discussioni ed emozioni negative.
Alzarsi
da tavola con ancora un poco di fame per avere una migliore digestione.
Evitare
di mangiare se non abbiamo digerito il pasto precedente.
Evitare
le bevande ghiacciate che compromettono una buona digestione.
La
sera si raccomanda un solo pasto ridotto e leggero da consumare almeno 3 ore
prima di andare a letto.
