Tutti possono effettuare quotidianamente un automassaggio
ayurvedico. Iniziare la giornata con un auto massaggio è certamente uno dei
miglior modi per mantenere le energie in equilibrio per vivere bene una
giornata intensa e piena di attività.
Si usano oli tiepidi, sesamo per la tipologia Vata,
Jojoba, cocco o girasole per Pitta e sesamo o semi di albicocca per Kapha. A
piacere si possono aggiungere alcune gocce di oli essenziali.
Si inizia dalla testa mettendo un cucchiaio di olio sul
cuoio capelluto. Con le dita si massaggia vigorosamente tutta la testa. Senza
tralasciare nessuna parte si eseguono movimenti circolari come se si facesse
uno shampoo.
Si passa al volto e alle orecchie massaggiando con più
gentilezza, si stira la pelle del viso verso le tempie e si massaggia dietro le
orecchie, punto importante per equilibrare il dosha Vata.
Quindi si massaggia il collo avanti e dietro, con
frizioni scivolate verso l’alto e verso il basso, poi si passa alle spalle e
alle braccia. Massaggiando vigorosamente un braccio per volta, si inizia con
frizioni scivolate, circolari in corrispondenza delle articolazioni e in sue in
giù sulle ossa lunghe. La mano si massaggia con molta attenzione e vigore, partendo
dal centro del palmo. Si impastano tutte le sue parte, e ad una ad una le dita.
Dopo aver concluso braccia e mani, si passa al tronco
partendo dal petto, quindi lo stomaco e il basso addome, con movimenti circolari in senso orario e
movimenti lunghi sullo sterno.
Con un po’ di olio si va alla schiena, senza fare troppo sforzo, si massaggiano su e giù tutte le parti dove riusciamo ad arrivare, provando a massaggiare tutta la colonna ed in particolar modo la parte bassa ed il coccige.
Con un po’ di olio si va alla schiena, senza fare troppo sforzo, si massaggiano su e giù tutte le parti dove riusciamo ad arrivare, provando a massaggiare tutta la colonna ed in particolar modo la parte bassa ed il coccige.
Si passa alle gambe dove si eseguono le stesse manualità come
fatto sulle braccia, con vigorosi
movimenti circolari in corrispondenza delle articolazioni e movimenti in su e
in giù sulle ossa lunghe. Infine, con l’olio rimasto si massaggiano i piedi.
Con le nocche si massaggia bene la pianta, insistendo sul tallone e al centro del
piede con forti frizioni e si impastano energicamente con le dita.
Una volta terminato il massaggio, che in genere ha la
durata di 15 minuti, l'ideale è lasciare l'olio ancora per 10 minuti su tutto
il corpo prima di fare un buon bagno o una doccia. Questo lasso di tempo
permette alla pelle di assorbire l'olio e di portare in superficie le impurità
per facilitarne l'espulsione attraverso i pori.
Camagni Gaetana
www.ayuryoga.org
